Android Auto, Apple CarPlay, MirrorLink: abbiamo bisogno di tutte queste distrazioni?

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Tempo fa abbiamo pubblicato su questo blog un articolo riguardante l’auto guida, sollevando vari dubbi sul fatto che forse è meglio rimanere (anche se con una visione piuttosto ottusa della cosa) con il controllo tra le mani, piuttosto che affidarsi completamente o quasi a sistemi automatizzati che prendono decisioni per noi.

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Parlando con i miei colleghi, ho avuto uno spunto che in effetti è arrivato da più fronti. E’ infatti recente la notizia che vede l’inasprimento (giusto e sacrosanto, aggiungerei) delle pene per chi utilizza il cellulare alla guida, portando alla sospensione della patente fino a tre mesi già dalla prima infrazione, oltre alla decurtazione di punti e ad una multa pecuniaria.

Quello che ti serve in viaggio… non è forse solo una cosa: la concentrazione?

Tutto ciò è già presente nel codice della strada, si tratta solo di un giro di vite sulle infrazioni, ma è una notizia che ha sollevato tra di noi una discussione riguardo ai sistemi di intrattenimento in automobile, sempre più connessi ed interfacciati al nostro cellulare.

CarPlay, Android Auto, Mirror Link, sono tutti sistemi che permettono di evitare l’uso del cellulare sfruttando lo schermo dell’autoradio. Ma siamo sicuri che tutto questo non aumenti ancora di più la nostra distrazione alla guida?

Il tema sicurezza in auto mi sta molto a cuore per svariati motivi, e pensare che qualcuno possa distogliere lo sguardo dalla strada perché gli è arrivato un messaggio, mi fa abbastanza paura. I sistemi di interfacciamento con le autoradio, qualunque essi siano, sono muniti ovviamente di comandi vocali, e in linea generica permettono di farsi leggere un messaggio in arrivo o di dettarlo, ma è proprio la notifica che comunque, volente o nolente, attira l’attenzione.

Vi è mai capitato di trovarvi nella situazione in cui qualcuno ha uno smartphone appoggiato sul tavolo, gli arriva un messaggio, si illumina lo schermo e i vostri occhi automaticamente si spostano su di esso senza neanche volerlo? Bene, non stento a credere che può accadere anche sulla vostra autoradio.

Viviamo in un’epoca in cui uno spot, per evidenziare la sicurezza di una frenata automatica, ci pone di fronte ad una donna che mentre guida pensa a tutt’altro, distraendosi sul finale guardando delle bellissime scarpe in una vetrina: “meno male che c’è la frenata automatica” direte voi… “ma guarda la strada, stai guidando!” dico io.

Non è forse meglio prendere il cellulare, avvertire la fidanzata/o moglie/marito con un “ci sentiamo quando arrivo” , buttarlo nel bauletto e godersi un po’ di sana e buona musica, anziché avere un sistema che ti avvisa ad ogni “Sei arrivato?” “Perché ci stai mettendo così tanto?” “Che giro stai facendo? Ho aperto trova il mio iPhone hai girato a destra!!!” ?

Scherzi a parte, alle comodità ci si fa l’abitudine, ci si assuefa, diventano scontate, e ci impigriamo grazie ad esse. Io torno a ribadire il concetto che ho già espresso nell’altro articolo di cui vi ho parlato prima: il piacere della guida è mettere su una bella canzone e godersi la strada. Ogni distrazione, potrebbe essere fatale.

PS: Qualcuno mi spieghi a cosa serve una fotocamera sul cofano dell’auto per scattare foto e condividerle sui social. Grazie.

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